Il dirigente del Pd chiede una struttura per produttori e grossisti e solleva interrogativi sulla concessione dell’ex mercato di Vaglio Lise
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Giacomo Mancini
Cosenza dovrebbe dotarsi di un moderno centro agroalimentare capace di mettere in collegamento produttori, grossisti e sistema commerciale con le principali aree agricole della provincia. È la proposta avanzata da Giacomo Mancini, componente della direzione del Partito democratico calabrese, dopo la progressiva chiusura delle precedenti aree mercatali cittadine.
La proposta non riguarda la ricostruzione dei vecchi mercati. Mancini immagina una struttura dotata di spazi logistici, celle frigorifere, strumenti digitali, sistemi di tracciabilità e servizi per la distribuzione. Non risultano ancora definiti, tuttavia, localizzazione, costi, finanziamenti e percorso amministrativo.
«Vaglio Lise, via degli Stadi, via Asmara. Uno dopo l’altro Cosenza ha perso luoghi nei quali per decenni si sono incontrati produttori e commercianti e si è creata economia», afferma Mancini. Secondo il dirigente del Pd, una città che ha costruito una parte della propria storia sul commercio non dispone oggi di un mercato ortofrutticolo all’ingrosso.
Vaglio Lise e le domande sulla concessione
Uno dei casi richiamati è quello di Vaglio Lise, dove in passato aveva sede il mercato ortofrutticolo all’ingrosso. Una parte dell’ex area mercatale viene ora utilizzata da Ecologia Oggi come spazio per il trasbordo dei rifiuti.
L’esistenza di un canone dovuto dalla società al Comune per l’utilizzo dell’area è richiamata anche in una deliberazione della Giunta comunale del 2025. Mancini chiede però di conoscere importo, durata della concessione e somme effettivamente incassate dall’ente.
«Dovrebbero essere informazioni pubbliche e facilmente conoscibili dai cittadini. E invece regna il silenzio», sostiene l’esponente politico.
Il comunicato non documenta omissioni nei pagamenti né irregolarità nella concessione. Le dichiarazioni rappresentano una richiesta politica di trasparenza sulla gestione dell’area e rendono opportuna una replica dell’amministrazione comunale e della società interessata.
Via Asmara e il trasferimento all’Arenella
Mancini ricostruisce anche quanto accaduto al mercato alimentare di via Asmara. Nel 2020 il Comune stabilì il trasferimento temporaneo degli operatori nell’area mercatale dell’Arenella.
Il 27 maggio dello stesso anno l’amministrazione pubblicò un avviso destinato ai titolari dei posteggi del mercato di via Asmara, allora definito temporaneamente dismesso. La procedura è documentata nella comunicazione ufficiale del Comune.
Secondo Mancini, un successivo atto comunale del dicembre 2024 riconosce che il trasferimento non è andato a buon fine e richiama la chiusura definitiva dell’ex mercato. Anche una deliberazione del gennaio 2026 indica via Asmara come mercato definitivamente chiuso a partire dal 2020.
La situazione di via degli Stadi
Il terzo luogo indicato è il mercato ortofrutticolo di via degli Stadi, che Mancini descrive come chiuso e in condizioni di abbandono. La cessazione della funzione mercatale trova riscontro in un atto comunale del gennaio 2026, nel quale il mercato viene definito “non attuale”.
Il centro per le produzioni della provincia
La struttura proposta dovrebbe servire Cosenza e l’intera area urbana, collegandole alle produzioni della Valle del Crati, della Sila, delle Serre cosentine, del Savuto e degli altri territori provinciali.
«Non si tratta di ricostruire i mercati del passato. L’ambizione deve essere realizzare un moderno centro agroalimentare: logistica, celle frigorifere, servizi digitali, spazi per produttori e grossisti, tracciabilità e distribuzione», spiega Mancini.
Nella proposta dovrebbero essere coinvolti Regione Calabria, Camera di Commercio, organizzazioni agricole e operatori commerciali. Mancini non indica però una possibile sede, il costo dell’infrastruttura o le risorse alle quali attingere.
«Recuperare questa vocazione non significa tornare indietro. Significa trasformarla in economia, lavoro e opportunità per il futuro», conclude l’esponente della direzione regionale del Pd.

