Beatrice Lio, componente del coordinamento della flottiglia, sottolinea la necessità della missione nonostante un contesto geopolitico più complesso rispetto alle partenze di settembre
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Un viaggio lungo, partito da Marsiglia, passato per Napoli e destinato a proseguire verso Gaza. In mezzo, una sosta di dieci giorni a Cetraro. Nel porto del Tirreno cosentino è arrivata ieri la flottiglia internazionale che si prepara alla nuova missione nel Mediterraneo. Le imbarcazioni, una ventina in tutto, hanno colorato il mare con bandiere provenienti da diversi Paesi e movimenti: dal Libano al Congo, passando per l’Armenia, fino ai vessilli del movimento transfemminista e dell’area antifascista. Immancabile anche il Jolly Roger di Luffy, protagonista del celebre manga One Piece.
«Ci tenevamo tanto ad arrivare qui e a cominciare a testare questi legami con il territorio e con la Calabria, che negli ultimi anni si è mobilitata molto per la Palestina e la questione palestinese», spiegano dal coordinamento della Flotilla. Saranno giorni intensi quelli in programma a Cetraro: alle esercitazioni in vista della missione si alterneranno momenti conviviali e appuntamenti culturali pensati per informare e coinvolgere la cittadinanza. Un’accoglienza calorosa, nonostante il forte vento che ieri pomeriggio ha raggiunto i 40 nodi, non scoraggiando chi è arrivato al porto per salutare l’approdo delle imbarcazioni.
Tra gli eventi in calendario, particolare attenzione alla serata del 18 aprile al porto di Cetraro, interamente dedicata alla questione palestinese ma arricchita da attività musicali e artistiche, con l’obiettivo di connettere culturalmente le diverse sponde del Mediterraneo.
Beatrice Lio, componente del coordinamento della flottiglia, sottolinea la necessità della missione nonostante un contesto geopolitico più complesso rispetto alle partenze di settembre e ottobre: «Cerchiamo di sostenere l’unione tra terra e mare, affinché questa missione sia supportata non solo da chi mette in prima linea il proprio corpo sulle barche, ma anche da chi resta a terra, il cui ruolo è assolutamente necessario».
Le 20 barche presenti nel porto dovrebbero fermarsi a Cetraro fino al 27 aprile, quando ripartiranno alla volta della Sicilia per ricongiungersi con le altre navi. Da lì, l’ennesima rotta verso Gaza nel tentativo di forzare il blocco navale imposto da Israele. Di seguito il servizio andato in onda al nostro telegiornale.

