Il leader di Solidarietà e Partecipazione rimetta la candidatura all’assemblea e apre al polo civico con Donadio. Una mossa strategica per rompere il bipolarismo e dare priorità a ambiente, giovani e salute pubblica.
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Il panorama politico di Castrovillari subisce un improvviso e decisivo scossone in vista del rinnovo del Consiglio Comunale. Leonardo Graziadio, figura di riferimento del movimento Solidarietà e Partecipazione, annuncia il ritiro della propria candidatura a sindaco e apre verso l’unione civica. Attraverso un messaggio accorato divulgato a mezzo social, l'esponente civico ha spiegato di aver rimesso il mandato nelle mani dell'assemblea, compiendo quello che definisce un atto di responsabilità politica per il futuro del territorio.
La scelta di Graziadio appare una manovra strategica volta a scardinare il tradizionale bipolarismo che ha caratterizzato la città negli ultimi anni. Il leader di Solidarietà e Partecipazione ha motivato il suo passo indietro con la necessità impellente di costruire un polo civico unito, libero e dichiaratamente alternativo a chi ha governato male recentemente. L'obiettivo è quello di anteporre il bene comune alle ambizioni personali, concentrando le energie su tre pilastri fondamentali: il ripristino di una sanità funzionante, la tutela dell'ambiente e la creazione di opportunità concrete affinché i giovani possano restare e crescere a Castrovillari.
Sebbene non vi sia ancora una ratifica formale nel discorso, tutti gli indizi politici portano alla nascita di un fronte unico che convergerà sulla figura di Luca Donadio, leader di Civicamente. Questo asse tra Graziadio e Donadio punta a intercettare l'elettorato deluso dai partiti tradizionali, proponendo una "terza via" che sappia parlare ai cittadini fuori dagli schemi di apparato. La coalizione civica si pone l'ambizioso traguardo di rompere gli equilibri esistenti, presentandosi come l'unica reale novità nel panorama elettorale.
Con questa mossa, la competizione per la carica di primo cittadino si trasforma in una serrata battaglia a tre punte. Da un lato il centrodestra, guidato da Anna De Gaio, punta a riconquistare il comune facendo leva su una coalizione solida e strutturata. Dall'altro, il centrosinistra rappresentato da Ernesto Bello cercherà di mantenere o rinnovare la propria egemonia nell'area progressista. In questo scenario, il nuovo polo civico Donadio-Graziadio si inserisce come l'elemento di disturbo e di rottura, promettendo una campagna elettorale giocata sull'identità territoriale e sulla discontinuità amministrativa.
Mettendo il bene di Castrovillari davanti a tutto, Graziadio ha lanciato un appello alla scelta collettiva, convinto che solo un progetto unitario possa realmente cambiare le sorti della città. Il suo sacrificio personale potrebbe essere la scintilla necessaria per compattare un'area civica che fino a ieri appariva frammentata, trasformandola in una forza capace di competere alla pari con i colossi della politica tradizionale. La parola passa ora ai cittadini, che dovranno decidere se premiare questa inedita proposta di aggregazione per il futuro del capoluogo del Pollino.

