Spesa media di 760 euro a persona. Il 71% resterà in Italia, mentre alberghi e seconde case guidano le preferenze
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Mentre sulle strade italiane prende il via il controesodo estivo, per dieci milioni di persone la stagione delle partenze non è ancora terminata. Tanti sono gli italiani che prevedono almeno una vacanza nel mese di settembre 2026.
La stima emerge dall’ultima indagine dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio realizzata con SWG. La spesa prevista è di circa 760 euro a persona.
Il dato riguarda l’intero mese e non deve essere confuso con i flussi di traffico concentrati nel fine settimana del controesodo.
Quasi sei milioni scelgono una vacanza breve
La durata dei soggiorni sarà molto diversificata. Circa 2,8 milioni di italiani prevedono una vacanza di uno o due pernottamenti, mentre tre milioni resteranno fuori casa da tre a cinque notti.
Una quota rilevante dei viaggiatori programma invece soggiorni più lunghi, con almeno sette pernottamenti. Il rapporto conferma così la doppia natura delle partenze di settembre: brevi pause fuori città e vacanze principali rinviate rispetto ai mesi più affollati.
Il mare resta la meta preferita
Le località marine raccolgono il 41% delle preferenze e mantengono il primo posto tra le destinazioni scelte dagli italiani.
Seguono le grandi città d’arte, indicate dal 26% dei viaggiatori, e la montagna, scelta dal 18%. Il dato mostra come settembre venga utilizzato sia per prolungare la stagione balneare sia per organizzare soggiorni culturali o all’aria aperta.
Il 71% resterà in Italia
Sette viaggiatori su dieci sceglieranno una destinazione nazionale. Il 23% raggiungerà un altro Paese europeo, mentre il restante 6% si sposterà fuori dall’Europa.
Tra le regioni italiane la Toscana occupa il primo posto nelle intenzioni di viaggio. Seguono Campania ed Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda le mete europee, la Spagna guida la classifica davanti a Francia e Grecia.
Alberghi e seconde case davanti ai B&B
Gli alberghi rappresentano la sistemazione più richiesta e raccolgono il 30% delle preferenze. Seguono le seconde case, con il 25%, e i bed and breakfast, scelti dal 17% dei viaggiatori.
Le abitazioni prese in affitto raggiungono l’11%, mentre gli agriturismi si fermano al 6%. Completano il quadro villaggi vacanze, resort e altre formule ricettive.
Partono soprattutto gli over 55
La fascia di età più rappresentata è quella degli over 55, che costituisce il 42% dei viaggiatori intenzionati a partire.
I giovani rappresentano il 35%, mentre il restante 23% appartiene alla fascia compresa tra 35 e 54 anni. La maggiore disponibilità di tempo fuori dall’alta stagione può contribuire alla prevalenza dei viaggiatori più maturi.
Clima e convenienza allungano la stagione
«È sempre più il clima a influenzare il calendario delle vacanze degli italiani», osserva il presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger.
Secondo Pinzger, settembre, grazie a «temperature più miti, meno affollamento e maggiore convenienza», sta diventando «un vero e proprio mese da vacanza».


