Iniziativa strategica di Promos Italia ospitata nella sede della Camera di Commercio per accompagnare le imprese verso l’internazionalizzazione attraverso i nuovi strumenti di intelligenza artificiale
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Oltre un terzo delle aziende sbarcate sul digitale e che attraverso gli strumenti informatici si sono aperte ai mercati internazionali, ha registrato un incremento di almeno il 20 percento del proprio fatturato. La buona notizia è che in questo ambito a trainare il Paese ci sono le regioni del Sud, compresa la Calabria. Al Digit Export Day di Promos Italia, l’iniziativa strategica interamente dedicata all’esportazione digitale, ospitata nel Palazzo dell’Economia della Camera di Commercio di Cosenza, ad illustrare le potenzialità della sfera digitale e dell’intelligenza artificiale applicate non tanto ai processi produttivi ma soprattutto al posizionamento, sono intervenuti Giovanni Rossi, direttore generale di Promos Italia; Franco Moscetti, presidente di Ovs con un passato di successo anche in altri gruppi tra cui Amplifon e Il Sole 24 ore; il vicedirettore del Corriere della Sera Federico Fubini. L’appuntamento è stato coordinato dal segretario generale dell’ente camerale Erminia Giorno. Un approfondimento è stato inoltre offerto da Daniele Rutigliano, che ha relazionato sul tema Dai trend alle opportunità: come usare digitale, Marketplace e Social Network per crescere sui mercati esteri, e da Nicola Mattina, intervenuto su Intelligenza Artificiale per l’export: scenari, strumenti e opportunità per le imprese.
Aziende attente ai nuovi scenari
L’interesse verso questi temi è confermato anche dai risultati di un questionario dedicato a digitalizzazione e crescita internazionale, realizzato su un campione di imprese della provincia bruzia. I dati evidenziano un forte interesse verso il digitale come leva di sviluppo e apertura ai mercati esteri: il 61,5% delle aziende dichiara infatti che vendere o promuoversi all’estero non è ancora una pratica consolidata, ma rappresenta un obiettivo concreto di crescita. A questo si aggiunge un 30,8% di imprese che opera sui mercati internazionali in modo occasionale e un 7,7% che lo fa già in maniera strutturata. Il livello di maturità digitale appare in evoluzione, con segnali di consapevolezza ma anche con margini di rafforzamento. Il 46,2% delle imprese dispone di un sito web in italiano e in una o più lingue straniere, il 38,5% ha un sito solo in italiano e il 15,4% non ha ancora un sito o lo sta realizzando.
Bene ma non benissimo
I dati sono dunque incoraggianti ma lasciano spazio ancora a notevoli margini di miglioramento. Infatti solo il 23,1% dichiara un sito ottimizzato e aggiornato regolarmente, mentre una parte significativa delle aziende segnala siti poco aggiornati, non pienamente ottimizzati o una difficoltà nel valutarne lo stato. Per entrare in contatto con clienti e potenziali clienti, anche all’estero, le imprese indicano soprattutto canali digitali proprietari e social media, entrambi al 61,5%, seguiti da eventi, fiere e networking, al 46,2%, e da reti commerciali e partnership, al 38,5%. L’utilizzo dei marketplace risulta invece ancora in una fase iniziale: il 15,4% delle imprese è presente su marketplace B2C, il 30,8% li sta valutando e il 53,8% non li utilizza. Anche la comunicazione sui social network mostra un uso diffuso ma non sempre strutturato: Facebook è il canale più utilizzato, indicato dal 92,3% delle imprese, seguito da Instagram, al 61,5%, LinkedIn, al 38,5%, e WhatsApp Business, al 30,8%.
Gestione prevalentemente interna
Nel 69,2% dei casi, la gestione dei canali digitali dell’azienda è affidata a personale interno mentre la frequenza di pubblicazione resta disomogenea, con aziende che pubblicano una volta a settimana o saltuariamente, entrambe al 30,8%. L’intelligenza artificiale emerge come uno degli ambiti di maggiore interesse e potenziale sviluppo. Il 15,4% delle imprese dichiara di utilizzarla regolarmente, il 7,7% è in fase di test, il 15,4% la usa solo a livello individuale, mentre il 38,5% la sta valutando e il 23,1% non la utilizza. Le principali applicazioni riguardano marketing e contenuti, indicati dal 53,8% delle aziende, seguiti da analisi dati e ricerche di mercato e da customer care e vendite, entrambi al 15,4%, oltre a traduzioni e localizzazione dei contenuti.
Bisogno di accompagnamento
In prospettiva, le imprese chiedono maggiore supporto soprattutto su strategia digitale, social media e advertising e AI applicata al business, confermando il bisogno di accompagnamento, competenze e strumenti operativi per trasformare il digitale in una leva concreta di crescita internazionale. L’iniziativa ha confermato come anche il tessuto imprenditoriale cosentino guardi con crescente attenzione al digitale quale strumento strategico per affrontare i mercati internazionali. Il forte interesse emerso durante la giornata dimostra la necessità di continuare a creare occasioni di confronto, aggiornamento e accompagnamento concreto per le PMI del territorio.
Consulenze personalizzate
Nella seconda parte dell’appuntamento poi, le imprese aderenti hanno potuto richiedere consulenze gratuite agli esperti di servizi digitali di Promos Italia nel corso attraverso incontri one-to-one, utili ad analizzare i casi singolarmente per offrire indicazioni personalizzate. Il DigIT Export Day è parte del roadshow che quest’anno coinvolge anche Ferrara e Milano e nasce per portare direttamente sui territori competenze e opportunità dedicate alla crescita internazionale delle PMI. «Il digitale non è più una scelta. Non è più un’opzione da valutare. È una condizione necessaria per sopravvivere e crescere. Dovete avere il coraggio di sbagliare – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Cosenza Klaus Algieri - È il ponte che permette anche alle piccole imprese di diventare protagoniste nel mondo. Dobbiamo metterci in gioco e per farlo dobbiamo cambiare il nostro modo di fare, bisogna avere il coraggio di poter sbagliare». Dopo la tappa di Cosenza, il roadshow DigIT Export Day proseguirà con l’appuntamento conclusivo di Milano, previsto l’11 giugno.

