La Quinta Sezione penale esaminerà il 25 settembre i ricorsi contro la sentenza pronunciata nel giudizio d’appello bis
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Tornerà davanti alla Corte di Cassazione il processo per l'omicidio di Francesco Marincolo. La Quinta Sezione penale della Suprema Corte ha fissato per il 25 settembre 2026 l'udienza camerale per l'esame dei ricorsi proposti, tra gli altri, da Giovanni Abruzzese e Mario Attanasio, condannati dalla Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro a 30 anni di reclusione ciascuno.
Il procedimento arriva nuovamente all'esame della Suprema Corte dopo la sentenza pronunciata il 22 ottobre 2025 dalla Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro, che aveva inflitto ai due imputati la pena di 30 anni di carcere.
Quel giudizio era stato celebrato in seguito al precedente annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione, che aveva ritenuto contraddittoria la motivazione della prima sentenza d'appello nella valutazione delle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Daniele Lamanna e Adolfo Foggetti, disponendo un nuovo esame del processo.
Secondo la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, l'omicidio di Francesco Marincolo, ritenuto vicino al clan Lanzino, sarebbe maturato nell'ambito dello scontro tra la cosiddetta cosca degli Italiani e il gruppo Bruni-Zingari. L'eliminazione della vittima sarebbe stata decisa da Michele Bruni, nel frattempo deceduto, con il coinvolgimento, a vario titolo, degli imputati processati in appello e di altri soggetti già giudicati con sentenza definitiva.
Nel giudizio di rinvio la Procura generale aveva chiesto la condanna di Giovanni Abruzzese a 28 anni di reclusione, mentre la Corte d'Assise d'Appello ha inflitto la pena di 30 anni sia ad Abruzzese sia ad Attanasio.
Con i ricorsi proposti dalle difese, la vicenda processuale approda ora nuovamente davanti alla Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sulla sentenza emessa nel giudizio di rinvio.
Giovanni Abruzzese è assistito dagli avvocati Antonio Quintieri, Giorgia Greco, Luca Acciardi e Giuseppe Bruno. Mario Attanasio è difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Luca Acciardi. Nel procedimento sono costituite parti civili i familiari della vittima.

