Accolto l’appello dei difensori Belvedere e Cavaliere: disposta la restituzione dell’intero compendio aziendale
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Il Tribunale del Riesame di Cosenza ha annullato il sequestro della C.M.I. Calcestruzzi-Materiali-Inerti S.r.l., società coinvolta nell’ambito dell’operazione “Fattore Delta”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
Il collegio, composto dalla presidente Carmen Ciarcia, dalla giudice Iole Vigna e dal giudice estensore Claudio Tricò, ha accolto integralmente l’appello proposto dagli avvocati Enzo Belvedere e Claudio Cavaliere, disponendo la restituzione dell’intero compendio aziendale alla società.
L’annullamento del sequestro
Il provvedimento è stato depositato il 25 giugno 2026, a scioglimento della riserva assunta all’udienza del giorno precedente. Il Tribunale del Riesame ha accolto le censure formulate dalla difesa contro l’ordinanza emessa dal Tribunale di Castrovillari il 15 maggio 2026.
La misura cautelare reale era stata disposta nell’ambito dell’inchiesta “Fattore Delta”, relativa a presunte irregolarità connesse ad alcuni appalti riguardanti la realizzazione del Megalotto autostradale e, in particolare, delle opere del metanodotto funzionali all’infrastruttura.
Le opere, secondo quanto ricostruito negli atti, erano eseguite per conto della I.CO.P. S.p.A. dei fratelli Petrucco. La C.M.I. S.r.l., oltre al sequestro, era stata sottoposta anche ad amministrazione giudiziaria.
Le richieste della difesa
Gli avvocati Belvedere e Cavaliere avevano chiesto di accertare l’illegittimità originaria del sequestro preventivo disposto nei confronti della società e di ordinarne il dissequestro.
Dopo il rigetto dell’istanza da parte del Tribunale di Castrovillari, la difesa aveva proposto appello al Riesame, articolando tre distinti motivi di impugnazione.
Il Tribunale del Riesame ha accolto integralmente tutti i motivi, ritenendo illegittimo sin dall’origine il provvedimento di sequestro.

