Soltanto pochi giorni fa avevamo scritto di un fenomeno silenzioso quanto drammatico che si sta verificando nelle ultime settimane nel territorio dell’alto Tirreno cosentino, da Tortora a Verbicaro: numerose persone, per lo più sole o anziane, vengono ritrovate morte in casa a seguito di un malore, senza avere la possibilità di chiedere aiuto. Questa sera un nuovo caso ha scosso la Riviera dei Cedri: le forze dell’ordine hanno trovato ormai cadavere una donna, poco più sessantenne, residente nel cuore della città dell’isola Dino.

Il nuovo caso

Ad accorgersi della possibile tragedia sono stati i vicini. Come in tutti i precedenti casi, la vittima non ha risposto alle chiamate di parenti e conoscenti per giorni e di conseguenza è scattato l’allarme. Una volta giunti nell’abitazione, i soccorritori hanno fatto la macabra scoperta: per la donna non c’è stato più nulla da fare.

Che cosa sta succedendo

Il numero considerevole di ritrovamenti, avvenuti a pochi giorni di distanza uno dall’altro, apre a più interpretazioni e solleva dubbi e domande. Per prima cosa, la vicenda pone al centro del dibattito il problema della solitudine a cui sono costrette le persone adulte che vivono da sole; si tratta spesso di persone che, per un motivo o per un altro, si ritrovano senza alcuna compagnia e finiscono per azzerare le proprie relazioni e la propria vita sociale. Sembra che per loro non ci sia spazio nella società moderna e non ci sia neanche il tempo di chiedere aiuto. Perché?