Il Tribunale di Cosenza ha assolto con la formula «perché il fatto non sussiste» un automobilista, indicato con le iniziali M. A., accusato di guida in stato di ebbrezza dopo un incidente avvenuto nel febbraio 2024 sull’autostrada del Mediterraneo, tra Cosenza e Rogliano.

A riferire l’esito sono i difensori Luca Le Pera e Antonio Pucci, entrambi del foro di Cosenza. Secondo la loro ricostruzione, il giudice Guglielmini ha accolto le contestazioni sull’utilizzabilità dell’accertamento ematico, eseguito senza che il giovane fosse preventivamente avvisato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

L’incidente e gli accertamenti in ospedale

Il procedimento trae origine da un sinistro nel quale erano rimasti coinvolti diversi veicoli, tra cui quello condotto dall’imputato.

Sul posto era intervenuta una pattuglia della Polizia Stradale di Lamezia Terme. Dopo gli accertamenti e i rilievi, era stato richiesto l’intervento del 118 per trasportare al pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza le persone che avevano riportato lesioni.

Gli agenti avevano inoltre chiesto all’Azienda ospedaliera di eseguire accertamenti urgenti sulla persona ai sensi dell’articolo 354, comma 3, del codice di procedura penale. Tra questi figurava il prelievo di sangue per rilevare l’eventuale presenza di alcol.

La contestazione e l’opposizione al decreto penale

Sulla base dell’accertamento ematico era stato avviato il procedimento per la violazione dell’articolo 186, comma 2, lettera b, e comma 2-bis del Codice della strada. Era stato disposto anche il ritiro della patente.

Dopo l’emissione di un decreto penale di condanna, Le Pera e Pucci avevano presentato opposizione, chiedendo la celebrazione del processo ordinario.

Alla prima udienza utile, i difensori avevano sollevato la questione dell’utilizzabilità del prelievo ematico. L’eccezione riguardava il mancato avviso all’interessato della facoltà di farsi assistere da un legale di fiducia prima dell’accertamento richiesto dalla polizia giudiziaria.

L’assoluzione e la soddisfazione dei difensori

Secondo quanto comunicato dagli avvocati, il Tribunale ha accolto le eccezioni difensive e pronunciato una sentenza assolutoria predibattimentale, nonostante la richiesta di condanna dell’accusa.

Le Pera e Pucci esprimono soddisfazione per la decisione, che riconducono all’accoglimento della tesi sull’inutilizzabilità dell’accertamento ematico eseguito senza gli avvisi contestati.