È stato sottoposto ad intervento chirurgico ed è attualmente ricoverato in prognosi riservata all’Annunziata di Cosenza, il 18enne accoltellato nei pressi dell’autostazione al culmine di una rissa scoppiata tra cittadini stranieri per cause ora al vaglio della polizia giudiziaria. Il giovane è stato colpito all’addome, ma a destare le maggiori preoccupazioni tra i sanitari è stata soprattutto la ferita alla gamba che ha superficialmente intaccato l’arteria femorale.

Il ragazzo, che secondo quanto si è appreso sarebbe di origini egiziane, è stato sottoposto per questo, nell’immediatezza, ad una operazione chirurgica dai medici della radiologia interventistica e successivamente monitorato in chirurgia d’urgenza. Non sarebbe in pericolo di vita. Immediati sono scattati i soccorsi con l’intervento del personale del 118 per l’immediato trasporto in ospedale del soggetto aggredito.

Cinque persone sono state fermate dagli agenti della squadra mobile e condotte in questura per accertamenti. La vicenda ripropone ancora una volta il tema della sicurezza dell’area, quotidianamente frequentata da migliaia di pendolari e spesso teatro di episodi di cronaca. Inefficaci fino a questo momento gli interventi delle istituzioni ad ogni livello, dalla Prefettura al Comune a Ferrovie della Calabria, proprietaria dell’area in cui sostano i pullman che collegano il capoluogo con gli altri centri della provincia e della regione. I presidi mobili delle forze dell’ordine si sono rivelati un pannicello caldo.

Saltuariamente vengono allestiti posti di blocco di carabinieri e polizia, ma è assente un vero e proprio presidio di vigilanza costante, necessario per garantire la tranquillità dei viaggiatori e dei frequentatori abituali della zona, in cui insistono diverse attività commerciali e che è ubicata comunque nel cuore del centro cittadino, a due passi dall’isola pedonale di Corso Mazzini.

La problematica investe inoltre pure il vicino parco delle radio libere, oggetto di ripetuti atti di vandalismo e dove si sono più volte registrati in passato episodi di spaccio di stupefacenti. Dai comitati di quartiere l’appello ad intervenire con misure di prevenzione prima che ci scappi il morto. Con l’auspicio che questa volta la richiesta non rimanga inascoltata.