Paolo Fabiano Pagliuso, lo storico presidente del Cosenza Calcio 1914, è quasi senza parole. Ospite del nostro network durante la trasmissione “Dentro la Notizia” condotta da Salvatore Bruno ha analizzato il particolare frangente che vive l’ambiente rossoblù. «Io sono stato vittima di contestazioni feroci - ha detto, memore di quanto avvenne tra il 1994 e il 2003 - ma il pubblico credo che debba andare allo stadio a prescindere dal numero uno del club».

Poi ancora: «Questo comportamento è inspiegabile, perché alla fine bisogna sostenere i calciatori anche quando è inviso il massimo dirigente del sodalizio sportivo. L’obiettivo, nello sport, è vincere i campionati e ottenere la categoria superiore. Il danno, pertanto, se da un lato viene fatto alla società che non incassa i proventi, dall’altro alla squadra che non sente il calore del pubblico».

«Guarascio è inviso alla città, alle istituzioni e alla tifoseria – ha evidenziato ancora Paolo Fabiano Pagliuso -. Lui è proprietario della società, ma non del Cosenza Calcio che invece appartiene alla collettività. A questo punto potrebbe affidarsi a gente competente, ad esempio perché non nomina un responsabile che guidi la società? Buscè sta facendo bene, tanto che ha eguagliato il record di Giuliano Sonzogni e giocherà i playoff».

In chiusura di trasmissione Paolo Fabiano Pagliuso dà la sua medicina per uscire dal cul de sac. «La migliore strada è far riconciliare Guarascio e i tifosi, basterebbe un atto di grande generosità. Basterebbe convocarli e chiedere scusa - ha detto -. Cambiare la proprietà non è facile anche perché non mi pare proprio che voglia cedere il Cosenza Calcio».