Il Cosenza ha iniziato a crederci per davvero. Un cammino importante nei playoff non è più soltanto un obiettivo lontano, ma una prospettiva concreta e sempre più alla portata della squadra rossoblù, determinata a chiudere la stagione regolare tra le prime tre posizioni della classifica.

La formazione guidata da Antonio Buscè guarda con ambizione al gradino più basso del podio, un piazzamento che potrebbe rivelarsi fondamentale per affrontare nel migliore dei modi la post-season. Un traguardo raggiungibile a prescindere dal ko della Salernitana contro il Benevento, a dimostrazione di come il destino del Cosenza sia ormai nelle proprie mani.

La corsa al podio resta comunque apertissima. Anche la Casertana ambisce al terzo gradino, rendendo il finale di stagione ancora più incerto e combattuto. Tuttavia, il Cosenza sembra aver trovato nuova consapevolezza nei propri mezzi e non ha alcuna intenzione di rallentare proprio nel momento decisivo.

Uno dei temi centrali riguarda la condizione fisica e mentale di Jaime Báez. Tornato al “Marulla” durante il mercato di gennaio, l’esterno offensivo non è ancora riuscito a esprimere appieno il suo potenziale. L’episodio del rigore sbagliato contro il Foggia nell’ultimo turno rappresenta in maniera evidente le difficoltà del momento. Buscè, però, continua a lavorare per recuperarlo, convinto che possa diventare un’arma importante nella fase finale della stagione.

Ma la vera priorità del tecnico è un’altra: riportare al top della condizione Simone Mazzocchi. L’attaccante rappresenta un elemento chiave nello scacchiere rossoblù e il suo rientro in forma potrebbe cambiare radicalmente il volto del Cosenza nei playoff. C’è circa un mese di tempo per restituirgli brillantezza e minutaggio, un percorso che richiederà attenzione e gradualità ma che potrebbe rivelarsi decisivo.

Situazione simile anche per Christos Kourfalidis, a lungo fermo ai box per infortunio. Il centrocampista è considerato un prezioso elemento in più per equilibrio e qualità in mezzo al campo, e il suo recupero amplierebbe le soluzioni a disposizione dell’allenatore proprio nel momento più delicato della stagione.

Il calendario da qui alla fine non è dei più semplici, ma nemmeno proibitivo. Il Cosenza scenderà in campo lunedì prossimo sul terreno del Picerno, in una trasferta insidiosa contro una squadra sempre difficile da affrontare. Successivamente, i rossoblù torneranno al “Marulla” per la sfida contro il Trapani, prima di chiudere la stagione regolare con la complicata trasferta sul campo della Cavese, notoriamente caldo e difficile.

Tre partite che diranno molto, se non tutto, sulle reali ambizioni del Cosenza. La squadra dovrà dimostrare continuità di rendimento, solidità e maturità per centrare un obiettivo che fino a poche settimane fa sembrava complicato, ma che oggi appare sempre più concreto. L’impressione è che il destino dei rossoblù passi soprattutto dalla capacità di recuperare uomini chiave e mantenere alta la concentrazione. Con un organico al completo e in buona condizione, il Cosenza potrebbe davvero recitare un ruolo da protagonista nei playoff e giocarsi fino in fondo le proprie carte per un finale di stagione che si preannuncia carico di intensità.