Nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza prosegue l’istruttoria del processo della Dda contro i presunti gruppi criminali cittadini. Sentito il pentito Luca Pellicori
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, diversi reati, tra cui associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, introduzione clandestina di smartphone e schede sim nel carcere di Paola. Per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna
Nell’ultima udienza il collaboratore di giustizia ha ricostruito presunti traffici di droga, rapporti interni al gruppo Di Puppo e contatti con Bartolomeo ed Erra
Il pentito in aula durante il processo Recovery. I “soldi sporchi” nelle mani degli italiani e degli “zingari” per pagare gli “stipendi” ai detenuti e le spese legali
Nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza il collaboratore di giustizia ripercorre rapporti tra gruppi, droga e il proprio passaggio da un clan mafioso all’altro
Il collaboratore di giustizia chiarisce: «Venivano divise solo le estorsioni e vigeva la regola che il rifornimento degli stupefacenti non poteva avvenire fuori dal nostro territorio»
Indagine per narcotraffico della Dda di Catanzaro: nell’ordinanza spuntano dialoghi sulla convenienza a vendere sostanze stupefacenti nella città dei bruzi
Nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza entra nel vivo il dibattimento sull’inchiesta antimafia. Attesi Celestino Abbruzzese e Ivan Barone, figure ritenute centrali dall’accusa per ricostruire equilibri e assetti delle cosche cosentine
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal gip del Tribunale di Catanzaro, Roberta Cafiero, su richiesta del pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Corrado Cubellotti
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Cosenza, si è sviluppata tra dicembre 2023 e dicembre 2024 attraverso attività tecniche e accertamenti tradizionali
Il Tribunale di Cosenza ha valutato dichiarazioni e riscontri secondo i criteri previsti dall’articolo 192 (comma 3) del codice di procedura penale. Ecco i dettagli
Tra grandi fatti di cronaca, inchieste ancora sommerse e criminalità che non arretra, il territorio cosentino entra nel nuovo anno con molte ombre e poche certezze, in attesa che le indagini producano risposte concrete
I giudici di secondo grado di Catanzaro confermano la bontà dell’impianto accusatorio della Dda. Rideterminate alcune pene, per Francesco Ciliberti continuazione con la sentenza Reset