Dal 20 al 25 luglio il borgo tirrenico ospita la quinta edizione di Arteinvivo Festival. Masterclass, spettacoli, laboratori e artisti internazionali per un ponte culturale tra Calabria e Spagna
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Le note del flamenco, il battito delle palmas, il ritmo del cajón e l'eco delle tradizioni mediterranee risuoneranno tra i vicoli e le piazze di San Lucido. Dal 20 al 25 luglio il borgo del Tirreno cosentino ospiterà la quinta edizione di Arteinvivo Festival, manifestazione che quest'anno sceglie come filo conduttore il tema delle "Radici Vive".
Per sei giorni il centro storico si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, dando vita a un dialogo tra culture, linguaggi artistici e tradizioni che uniscono le due sponde del Mediterraneo. Un'edizione resa ancora più significativa dal sostegno dell'Ambasciata di Spagna e dalla collaborazione con la prestigiosa Escuela de Flamenco de Andalucía.
Il festival conferma così la propria vocazione internazionale, proponendo un programma che intreccia danza, musica, teatro, artigianato e formazione, con l'obiettivo di fare della Calabria un luogo di incontro tra identità diverse e nuove forme di espressione contemporanea.
Tra gli ospiti più attesi figurano Rafael Campallo e Adela Campallo, protagonisti assoluti della scena flamenca internazionale e appartenenti a una delle famiglie più importanti della tradizione andalusa. I due maestri guideranno percorsi di alta formazione rivolti a professionisti e appassionati.
Accanto a loro sarà presente il cantaor catalano Rafael Perea, interprete raffinato del canto tradizionale spagnolo. Spazio anche alla formazione con la bailaora Ester Bucci, che curerà i corsi introduttivi, e con Francesco Perrotta, impegnato nelle lezioni dedicate alle percussioni e al ritmo.
Il dialogo con la cultura locale sarà rappresentato dal maestro Enrico Gallo, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle sonorità identitarie del Mediterraneo e della tradizione del tamburello.
Accanto alla danza e alla musica, il festival proporrà una serie di laboratori artistici aperti a diverse fasce di pubblico. Milena Cosentino guiderà "Scorci d'Argilla", esperienza dedicata alla realizzazione di bassorilievi ispirati al paesaggio urbano di San Lucido. La performer Doda Oristano condurrà il laboratorio creativo "Il Duende di Doda", mentre Manuela Baldassarri, in arte "La Malita", approfondirà la tecnica e l'utilizzo scenico del tradizionale mantón, lo scialle simbolo del flamenco.
Particolarmente ricco anche il programma serale. Il 22 luglio il pubblico potrà assistere alla prima assoluta italiana della finale 2024 del Festival Internacional del Cante de las Minas de La Unión, considerato uno degli appuntamenti più prestigiosi al mondo dedicati al flamenco.
Il 23 luglio spazio al "Tablao d'autore", con Rafael, Adela e Juan Campallo insieme a Rafael Perea in uno spettacolo che promette di restituire tutta la forza e l'intensità della tradizione flamenca.
Gran finale il 24 luglio con la seconda edizione del Gala del Flamenco Italiano, che vedrà esibirsi sullo stesso palco artisti italiani e spagnoli in una grande celebrazione della contaminazione culturale e artistica.
Dietro il progetto vi è il lavoro della direzione artistica affidata a Loredana Ruggieri e Francesca Stocchi e la visione di ArteInVivo, startup innovativa al femminile che punta a utilizzare arte, cultura e innovazione come strumenti di valorizzazione territoriale e sviluppo sostenibile.
Inserito nel programma regionale Calabria Straordinaria e patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco di San Lucido, il festival si propone come modello di turismo culturale capace di generare nuove opportunità per i borghi e le comunità locali, ben oltre la sola stagione estiva.

