Il consigliere regionale dopo i nostri articoli: «Quando una persona è già in cura, la continuità terapeutica non può diventare un Calvario, andando a bussare di porta in porta senza ricevere risposte»
L’ex presidente della Regione presenta “Io sono libero” e risponde alle contestazioni sulla chiusura dell’ospedale di Praia a Mare. Ma la vicenda del presidio resta tutt’altro che chiusa: il Consiglio di Stato già nel 2014 annullò la riconversione, rilevando carenze istruttorie anche rispetto ai livelli essenziali di assistenza
Cosenza, l’Azienda ospedaliera accelera: banditi concorsi per specialisti, assunzioni di OSS e infermieri, lavori in corso per nuovi reparti e tecnologie
Da un mese paralizzata l’attività al terzo piano della Cittadella, i sub commissari non possono adottare decreti a meno di un intervento diretto del Governo. Un caso simile nel 2014, quando l’ex governatore Scopelliti rimise il mandato
Il sindacato guidato da Nino Accorinti denuncia nomine universitarie senza concorso, utilizzo improprio di fondi europei e penalizzazione dei medici ospedalieri
Il primario della Dulbecco spiega le ragioni: «Circolazione contemporanea di più virus che aggravano le condizioni». Le categorie più fragili a rischio, si consiglia la vaccinazione. Aifa ne ha autorizzati undici
La presidente dei camici bianchi della provincia di Cosenza Agata Mollica analizza le cause di un fenomeno in preoccupante crescita: «Alla base delle condotte violente la convinzione che il diritto alla salute dei cittadini non sia tutelato»
La struttura è stata realizzata grazie alle attività post Covid e consente di accogliere anche pazienti infetti. Il direttore dell’Uo Monardo: «Avremo un’umanizzazione maggiore delle cure»
Il gesto d’amore di una donna per aiutare i neonati prematuri ricoverati a Cosenza, l’associazione “Goce di mamma”: «Un atto di solidarietà che fa la differenza»
L’unica speranza è che nel frattempo qualcuno cancelli la propria prenotazione, lasciando libero un posto in graduatoria: «Per andare fuori regione bisogna godere di buona salute e avere disponibilità economica a sufficienza»
Il comitato di San Giovanni in Fiore chiede un confronto pubblico su emergenza-urgenza e carenze di personale, per dare risposte concrete ai cittadini delle aree interne.
La parlamentare: «La figura del logopedista manca perché è andata in maternità. Chi ha potuto si è rivolto al privato, chi non ha potuto è stato costretto ad interrompere il percorso per il proprio figlio»