I consiglieri di minoranza: «Brusche accelerazioni ai semafori e percorrimenti ad alta velocità nelle ore notturne alimentano una crescente sensazione di insicurezza tra i residenti»
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Nella giornata di ieri, 4 settembre, i consiglieri comunali del gruppo Futuro, Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano, hanno trasmesso una interrogazione consiliare a risposta scritta sulle criticità relative alla sicurezza stradale e alla vivibilità notturna di Via Rossini e, più complessivamente, dell’area di Commenda.
Alle problematiche già segnalate dai due esponenti di centordestra lungo Via Rossini si aggiungono oggi quelle provenienti da Via Don Minzoni, dalla piazzetta di Commenda e dalle intersezioni limitrofe. «Velocità sostenute, brusche accelerazioni ai semafori, percorrimenti ad alta velocità ovvero comportamenti che, soprattutto nelle ore notturne, alimentano una crescente sensazione di insicurezza tra i residenti» scrivono nel comuniato.
«Il problema di Via Rossini - ricordano Ghionna e Garritano - era stato posto formalmente già nel marzo scorso. Sono trascorsi quasi sei mesi e nessuno si è degnato di dare neppure uno straccio di risposta. Nel frattempo le segnalazioni non sono diminuite e riguardano oggi anche altre zone di Commenda. Crediamo sia arrivato il momento di affrontare seriamente il tema della sicurezza stradale».
Con l’interrogazione i consiglieri chiedono di sapere quale seguito sia stato dato alla precedente iniziativa, quante segnalazioni siano pervenute, quanti controlli e interventi siano stati effettuati dalla Polizia Locale, quali siano i dati sugli incidenti e se i sistemi di videosorveglianza presenti nell’area siano effettivamente funzionanti e utilizzabili.
Viene inoltre chiesto di valutare controlli mirati nelle ore serali e notturne, soprattutto nei fine settimana, e una campagna di rilevazione delle velocità lungo Via Rossini e sulle principali direttrici di Commenda, così da individuare con dati oggettivi i punti e le fasce orarie maggiormente critiche.
«Ma la sicurezza non è soltanto una statistica di incidenti o contravvenzioni - dicono -. È anche percezione di sicurezza. Se i cittadini segnalano ripetutamente di non sentirsi tranquilli nell’attraversare una strada, nel frequentare una piazza o nel vivere il proprio quartiere nelle ore serali, un’Amministrazione ha il dovere quantomeno di verificare e dare risposte». Ghionna e Garritano sottolineano infine quella che definiscono una evidente sproporzione tra comunicazione istituzionale e gestione dei problemi quotidiani.
«Fa sorridere amaramente vedere il Comune trasformare perfino qualche striscia pedonale rifatta in uno spot, mentre problemi seri di sicurezza, segnalati da mesi, restano senza risposta. Meno propaganda sull’ordinario, più attenzione a ciò che davvero serve ai cittadini - concludono -. È ora di pensare seriamente alla sicurezza stradale: meno celebrazione dell’ordinario e più attenzione ai problemi che i cittadini segnalano ogni giorno».

