Una proposta di legge depositata da oltre quattro mesi e ancora ferma senza essere discussa. È la denuncia lanciata da Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti in Consiglio regionale, che chiede l'immediata calendarizzazione del provvedimento dedicato alla sanatoria degli alloggi ATERP.

La proposta di legge numero 40, depositata il 9 febbraio scorso, non sarebbe stata ancora esaminata dalla IV Commissione del Consiglio regionale della Calabria, presieduta dal consigliere Sergio Ferrari. Secondo De Cicco, si tratta di un ritardo incomprensibile considerata la rilevanza sociale della misura.

«Non stiamo parlando di una proposta marginale o di un tema secondario – afferma il consigliere regionale – ma di un provvedimento che può dare risposte concrete a migliaia di famiglie calabresi, garantire maggiore certezza abitativa e consentire alla Regione di recuperare importanti risorse economiche».

Il capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti sottolinea come il ruolo delle Commissioni consiliari sia proprio quello di esaminare e valutare le proposte legislative, consentendo al confronto politico di svilupparsi in maniera trasparente.

«La politica ha il dovere di decidere. Se una proposta è valida va approvata, se necessita di modifiche va migliorata, se non viene condivisa va respinta. Quello che non può accadere è che una proposta di legge resti chiusa in un cassetto per mesi senza essere nemmeno discussa».

Per De Cicco, la questione assume un peso ancora maggiore perché coinvolge direttamente migliaia di cittadini che vivono negli alloggi di edilizia residenziale pubblica e attendono da tempo una soluzione a problematiche irrisolte.

«Parliamo di famiglie che aspettano risposte e di una proposta che potrebbe contribuire a risolvere questioni aperte da anni. Rinviare continuamente il confronto su questi temi significa allontanare ulteriormente i cittadini dalle istituzioni». Da qui l'appello rivolto al presidente della IV Commissione.

«Mi auguro che Sergio Ferrari voglia porre fine a questa situazione e calendarizzare immediatamente la proposta di legge. I calabresi hanno diritto a conoscere la posizione della Commissione e del Consiglio regionale su una questione così importante. Quello che non meritano è il silenzio».