Riceviamo e pubblichiamo una lettera-ricordo da parte di Luisa Ponzano.

Gli uomini di elevati sentimenti non muoiono mai.

Mio cognato, Franco Forino, originario della Costiera Amalfitana, si trasferì con la famiglia a Cosenza. Seguì la sua carriera scolastica nella nostra città conseguendo la licenza liceale al Bernardino Telesio: proseguì gli studi a Napoli laureandosi in Giurisprudenza per poi conseguire la seconda laurea in lettere moderne all’Università della Calabria. Dal 1970 fino al 1978 lavorò come educatore al Convitto Nazionale Bernardino Telesio di Cosenza. Dal 1979 sino al 1982 ricoprì la carica di vicerettore affiancando il suo mentore, il rettore Carlo Sinardi. Nel 1983 divenne per concorso pubblico, il Rettore del Convitto Nazionale più giovane d’Italia.

Rimase in carica fino al 2012, anno del suo pensionamento, portando avanti il proprio impegno con encomiabile abnegazione. Il Convitto per lui è stata una seconda famiglia. Si è occupato di tutti gli allievi, ma soprattutto di quelli che maggiormente avevano bisogno di una guida paterna; fece celebrare battesimi, cresime, festeggiò compleanni, seppe dare risposte agli ultimi con una professionalità intrisa di amore e rispetto per il prossimo. Aprì le porte del Convitto alle bambine e contribuì alla nascita del Liceo Europeo.

Per la nostra famiglia è stato un faro, un punto di riferimento, amico, fratello, padre amorevole, marito esemplare. Nel giorno del suo compleanno voglio ricordare tutti i momenti familiari e professionali che ho condiviso con lui, ringraziandolo del suo esempio di onestà, serietà, altruismo, fiducia nelle istituzioni, che ancora illuminano la strada delle sue adorate figlie, Fabiola e Federica. Il mio augurio è che il Convitto Nazionale, che ha tanto amato, continui a rappresentare e portare avanti i valori ed i principi che Franco ha sempre incarnato con la sua vita umana e professionale.