Ecco cosa hanno scritto i giudici Ciarcia, Vigna e Granata nel procedimento penale contro una vasta associazione mafiosa operante tra Cosenza, Rende e Roggiano Gravina. Da “Garden” a “Rango-zingari”: la storia criminale cosentina
Rfi ha annunciato interventi per la messa in sicurezza della tratta. In caso di interruzione Calabria e Sicilia sarebbero tagliate fuori dal traffico su rotaia viste anche le condizioni della linea jonica. Il 15 gennaio i tecnici delle Ferrovie incontreranno i sindaci di San Lucido e Paola
VIDEO | Secondo la Polizia faceva la spola tra il garage trasformato in deposito di stupefacente e le piazze di spaccio della periferia est della Capitale. Sequestrati hashish, cocaina, diverse centinaia di euro contanti e una carabina
Il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante analizza l'andamento dell'economia calabrese, tra punti di forza e criticità: «I problemi non mancano, ma ci sono segnali che ci lasciano ben sperare per il nuovo anno»
Giovanni Folino commenta la multa per il cartone di pizza agli arbitri: «Errore, ma non si può criminalizzare tutto». Sullo stadio vuoto: «Serve sostenibilità»
Giovanni Folino commenta la multa per il cartone di pizza agli arbitri: «Errore, ma non si può criminalizzare tutto». Sullo stadio vuoto: «Serve sostenibilità»
Il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante analizza l'andamento dell'economia calabrese, tra punti di forza e criticità: «I problemi non mancano, ma ci sono segnali che ci lasciano ben sperare per il nuovo anno»
Giovanni Folino commenta la multa per il cartone di pizza agli arbitri: «Errore, ma non si può criminalizzare tutto». Sullo stadio vuoto: «Serve sostenibilità»
Il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante analizza l'andamento dell'economia calabrese, tra punti di forza e criticità: «I problemi non mancano, ma ci sono segnali che ci lasciano ben sperare per il nuovo anno»
Condannato a 30 anni in primo grado per l'omicidio Cracolici-Furlano, è stato subito rimesso in libertà. Per i due capiclan vibonesi considerati responsabili del duplice omicidio di Antonio Lo Giudice e Roberto Soriano è stata esclusa la premeditazione e sono passati dall’ergastolo a 30 anni di pena
Per i due capiclan è stata esclusa la premeditazione. Assolto Ierullo per il duplice omicidio Cracolici-Furlano, confermato il fine pena mai per Domenico Bonavota. Nessuna aggravante mafiosa per il sequestro di Rocco Ursino
Il giovane di Cetraro, che necessita di trattamenti psicofarmacologici e psico-riabilitativi continui, condannato per il tentato omicidio della madre, era rimasto in carcere oltre il fine pena per carenza di posti per l'esecuzione di misure di sicurezza. L'istanza presentata dai legali per il suo trasferimento temporaneo, è stata accolta dalla procura di Paola
Il gup del tribunale Letizia Benigno ha nominato tre periti. Dovranno valutare se l’imputata al momento del fatto fosse incapace di intendere e di volere
Tra il materiale rinvenuto dai carabinieri durante la perquisizione, anche quattro granate che hanno reso necessario l’intervento degli artificieri di Catanzaro
Ripercorriamo le tappe della vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna di mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio dell’allora vicepresidente del consiglio regionale, tra suicidi misteriosi e livelli superiori mai dimostrati
L’uomo, in viaggio con la famiglia, aveva centrato un randagio lungo l’A2 a Campotenese. Il giudice ha riconosciuto la responsabilità del gestore per l’assenza di recinzioni
Un dirigente dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza è stato ritenuto responsabile di danno erariale per mancata gara d’appalto sui gas medicali, con un risarcimento di un milione di euro
Il 16 ottobre 2005 la ‘ndrangheta uccise a Locri il consigliere regionale in un seggio delle primarie. Da quel delitto nacque una mobilitazione di giovani che scosse la coscienza del Paese. Una storia che ancora oggi scuote le coscienze e aspetta risposte sui rapporti tra clan e politica
Serate danzanti organizzate senza autorizzazioni e in locali non adeguati, a partire dalla scorsa estate i controlli eseguiti dall’Arma hanno messo in risalto irregolarità punite con denunce e pesanti sanzioni amministrative
Il clan del Crotonese aveva rifondato i propri assetti anche dopo la decapitazione dei suoi boss. Il nuovo assetto organizzativo per gestire estorsioni, appalti e bacinelle: la base era in un autosalone