Il sindaco Giuseppe Ramundo ha rassicurato le famiglie con un post sui social: «Evento del tutto accidentale, improvviso e non prevedibile, fortunatamente non ci sono danni alle persone»
Il professionista cosentino a soli 41 anni ha diretto importanti reparti ospedalieri nel milanese e si distinto nella chirurgia vitreoretinica e nella microchirurgia d’urgenza
Il professionista cosentino a soli 41 anni ha diretto importanti reparti ospedalieri nel milanese e si distinto nella chirurgia vitreoretinica e nella microchirurgia d’urgenza
Il professionista cosentino a soli 41 anni ha diretto importanti reparti ospedalieri nel milanese e si distinto nella chirurgia vitreoretinica e nella microchirurgia d’urgenza
L’indagato Rom racconta, come emerge dalle intercettazioni, il suo battesimo di affiliazione nella ‘ndrina che raccoglieva parte dei proventi della piazza di spaccio per foraggiare i detenuti
Due ore di requisitoria per il pm Luca Primicerio. L’accusa ha sostenuto «il contributo morale e materiale dell’imputata» al delitto. Le confessioni all’amica: «Se non torna con me lo faccio ammazzare». L’avvocato di parte civile: «I Bergamini e le infamie subite». La difesa: «Ostinazione su un caso di suicidio»
Secondo la ricostruzione accusatoria, l’episodio si sarebbe consumato all’interno di un bar. Prezio si sarebbe avvicinato alla vittima e avrebbe esploso alcuni colpi di pistola, raggiungendola al fianco, all’ascella e alla spalla
A Catanzaro la richiesta avanzata per l’ex compagna del calciatore del Cosenza, morto a Roseto Capo Spulico, supera di sette anni la condanna in primo grado arrivata nell’ottobre 2024
VIDEO | Il mezzo ha preso fuoco sull’arteria che collega l’area di Lamezia a Catanzaro, visibile una colonna di fumo nero. Sul posto vigili del fuoco, Anas, polizia stradale e un’ambulanza del 118
Inutili i soccorsi prestati dai carabinieri e dal personale sanitario: l’uomo si è accasciato improvvisamente nel centro di Cosenza, probabilmente a causa di un arresto cardiaco
Alta tensione nel centro costiero chiamato alle urne insieme ad altri dodici Comuni vibonesi. L’episodio raccontato sui social: «Fuori da qualsiasi limite accettabile»
Dell’Aquila, Panebianco e Parrilla si rivolgono ai carabinieri dopo il ritrovamento in cabina della scheda chiusa sul pavimento. Il riconteggio rileva la mancanza di un documento rispetto al totale
Mobilitazione della Camera Penale dopo le gravi criticità sollevate dalla garante Emilia Corea. Insieme agli avvocati anche i parlamentari Orsomarso e Loizzo ed i vertici dell’amministrazione comunale
La qualità del lavoro dei carabinieri di Scalea, con controlli costanti e perqiusizioni, è certificata da un insulto che alcuni indagati usavano per riferirsi a loro: «Cani morti». Parole dure, ma che sono anche la prova di quanto fosse diventata pesante, costante e asfissiante la presenza dei militari sul territorio