Ospite di “Cosa hai messo nel Caffè” su LaC Tv, l’imprenditore racconta i motivi del mancato accordo con Guarascio e ribadisce la necessità di un progetto condiviso per il futuro rossoblù
L’imprenditore commenta il naufragio delle trattative con la proprietà della società calcistica: «Tra i nostri progetti c’era quello di costruire un centro sportivo per lo sviluppo del settore giovanile»
Il club non ha abbandonato le speranze di giocare al Marulla ma si è tutelato con lo Scida. Intanto il precampionato non si svolgerà in riva al Tirreno
I giallorossi ritrovano il Marulla dopo due anni: domenica una classica del Sud con un bilancio che sorride ai lupi, ma con precedenti in Serie C che invitano alla prudenza
Il 19 novembre 2000 nasceva un ricordo eterno per il popolo rossoblù: oggi, a 25 anni di distanza, quel pomeriggio resta scolpito nella memoria mentre tutto attorno è cambiato
Dopo la trasferta di Latina, il Cosenza tornerà a giocare tra le mura amiche domenica pomeriggio alle 14,30 contro il Benevento per la 15^ giornata di campionato
Il direttore generale dei rossoblù: «Cessione? Guarascio ha già detto che se trovasse la persona giusta, venderebbe la società. Ma ritengo sia giusto parlare dei risultati che gli uomini di Buscè stanno raggiungendo»
I granata restano in scia delle prime ma devono accontentarsi solo dell’1-0 contro un’Amantea tenuta in piedi fino alla fine dalle parate di uno strepitoso Pasqua
Le parole del tecnico del Catania dopo il ko di Casarano tornano sulla gara del Marulla: “Il Cosenza arrivava sempre prima sul pallone e ci mise sotto”. Un riconoscimento indiretto alla forza della squadra di Buscè.
Il tecnico analizza l'1-0 di Latina: squadra solida, prestazione pratica e qualche occasione non sfruttata. «Partite così fanno la differenza in un campionato equilibrato».
Non solo bel calcio, ma anche capacità di soffrire cercando di concedere il meno possibile agli avversari. Buscè ha cambiato mentalità ai suoi giocatori
Il tecnico alla vigilia evidenzia le assenze di Cimino e altri acciaccati, ma ribadisce la centralità dell’equilibrio e della meritocrazia: «Chi si allena meglio gioca»