Il direttore sportivo spiega la rivoluzione dell'organico, conferma le cessioni dei giocatori non motivati e fissa la linea guida della nuova stagione: in rossoblù solo chi sposa il progetto del club di Guarascio
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Una squadra giovane ma competitiva, sostenibilità economica, valorizzazione dei talenti e azzeramento degli alibi. Sono i pilastri del progetto illustrato dal nuovo direttore sportivo del Cosenza, Fabio Lucioni, che si è presentato (da solo) ufficialmente alla stampa al termine dei primi quindici giorni di ritiro precampionato in Sila. Alla conferenza avrebbe dovuto partecipare anche il tecnico Federico Coppitelli, assente per seguire la preparazione dell'allenamento pomeridiano, come spiegato dalla società.
Lucioni ha definito «un grandissimo privilegio» rappresentare il club rossoblù, spiegando di voler costruire una formazione «armoniosa, giovane e competitiva», composta da calciatori ambiziosi e pronti a mettersi in gioco. Il direttore sportivo ha confermato che la squadra adotterà prevalentemente una difesa a quattro, con i sistemi di gioco 4-3-3 o 4-2-3-1, e che il mercato seguirà le indicazioni di Coppitelli, con particolare attenzione a giovani di prospettiva affiancati da elementi di esperienza.
Uno dei temi centrali è stato il profondo restyling dell'organico. Lucioni ha spiegato di aver accolto le richieste di cessione dei giocatori che avevano manifestato la volontà di lasciare il Cosenza, ribadendo una linea molto chiara: «Chi non vuole restare è libero di andare via. Oggi a Cosenza devono rimanere soltanto calciatori che sposano la mia mentalità e che siano pronti a mettere lo scudo e andare in guerra, calcisticamente parlando». Il dirigente ha inoltre assicurato che sarà lui il primo a proteggere squadra e allenatore: «Mi schiererò sempre davanti al mio allenatore e davanti ai miei calciatori. Sarà una mia responsabilità fare da scudo».
Ampio spazio anche alla situazione economica del club. Il direttore sportivo ha ricordato che il nuovo salary cap impone un contenimento dei costi e una riduzione del monte ingaggi, sottolineando però come questo non debba tradursi in una perdita di ambizione. «Dobbiamo ridimensionare le spese, ma mantenere la competitività», ha spiegato, evidenziando come il mercato dovrà coniugare sostenibilità e qualità.
Nel corso della conferenza non sono mancate le domande sul clima che circonda il Cosenza e sul rapporto tra società e tifoseria. Lucioni ha rivolto un appello all'ambiente affinché vengano messi da parte i dissapori della passata stagione. «Mi auguro che tutto quello che è successo lo scorso anno venga accantonato e che si pensi solo ed esclusivamente al bene del Cosenza», ha affermato, ricordando l'atmosfera vissuta al "San Vito-Marulla" da avversario. «Quando il tifoso cosentino trascina la squadra è davvero il dodicesimo uomo in campo e mi auguro che questi ragazzi possano avere quell'apporto che meritano». Il dirigente ha poi ammesso che un eventuale trasferimento temporaneo delle gare interne a Crotone potrebbe rappresentare una difficoltà sotto il profilo logistico e ambientale, ma ha assicurato che il gruppo dovrà essere pronto a gestire anche questa eventualità senza che incida sul rendimento della squadra.
Lucioni ha risposto anche a una domanda sulla scelta di accettare l'incarico in una piazza attraversata da contestazioni verso la proprietà. Il direttore sportivo ha spiegato di non aver avuto esitazioni, definendo Cosenza «una piazza che non ha bisogno di presentazioni» e sostenendo di aver trovato «un presidente che negli anni ha fatto calcio in un determinato modo e che ha ancora tanta voglia di farlo». Ha aggiunto di aver accettato quella che considera una sfida professionale, ribadendo di essere «uno che non si tira indietro davanti ai problemi» e di voler trasferire nel club le esperienze maturate durante la sua carriera.
Infine il nuovo direttore sportivo ha sottolineato il lavoro svolto dalla società per garantire le migliori condizioni possibili alla squadra durante la stagione. Oltre alla disponibilità delle strutture del ritiro di San Giovanni in Fiore, il Cosenza ha già individuato altri campi di allenamento in erba e sintetico per evitare le criticità vissute lo scorso anno. «Più alibi riusciamo a togliere ai calciatori e più dovranno concentrarsi esclusivamente sul campo», ha concluso, assicurando che l'organico sarà completato nel più breve tempo possibile per consentire a Coppitelli di preparare al meglio l'inizio del campionato.

